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Le opere di prevenzione e di difesa dalle alluvioni e dagli straripamenti violenti sono valide e funzionali per piogge torrenziali e di breve durata, anche per piogge durature, purchè siano interrotte ed intervallate da periodi di tempo di non piovosità, necessari allo svuotamento degli invasi e delle vasche di decantazione e di laminazione. Sono allo studio ed in via di sperimentazione l'uso di gallerie esistenti al di sotto delle linee di displuvio per la trattenuta a monte delle acque superficiali di scorrimento durante piogge di forte intensità e conservazione delle stesse per i periodi di siccità. E' possibile evitare anche l'allagamento di cantine di edifici abitativi ed industriali per piogge di forte intensità e di breve durata, se vengono realizzate precedentemente agli eventi alluvionali, vasche di cemento armato sotterranee impermeabili, al di sotto del livello del pavimento delle stesse cantine; all'interno delle vasche vanno sistemate pompe sommerse, che a riempimento fanno defluire in maniera automatica le acque piovane entrate in eccesso nel breve periodo di pioggia intensa. Tale opera è denominata Impianto di Rigurgito Fognario. Per le aree situate a valle nei sottobacini fluviali ho aggiunto rispetto alla precedente edizione le Opere e Tecniche di difesa del suolo di valle, capitolo II pag. 73, in particolare i canali ed i fossi scolmatori, i bacini d'espansione ed i lavori di dragaggio; queste opere sono efficaci con qualsiasi tipo di pioggia, purchè siano proporzionate nelle dimensioni, ai livelli più alti raggiunti dalle acque dei fiumi in piena nelle precedenti alluvioni; nella progettazione di opere di difesa dalle alluvioni, da realizzare all'estero sarà utile per i tecnici fare raffronti comparativi con le opere che sono state realizzate nei grandi bacini fluviali italiani, in particolare di quelle effettuate nel bacino del Po.